La depressione

depressioneDepressione: fino a non molto tempo fa capitava spesso sentire parlare di “esaurimento nervoso”,  all’interno di questa categoria rientravano molti disturbi riguardanti la sfera psichica (depressione post partum- lutti- problematiche inerenti la vita di coppia, etc).Oggi questo termine è abbastanza decaduto, tuttavia sembra essere altrettanto diffusa la tendenza ad utilizzare il termine “depressione” in modo un po generico intendendo con essa disturbi psichici di vario genere.La depressione è, in realtà, qualcosa di ben preciso : si tratta di un disturbo del “tono dell’umore” Caratterizzato da episodi di umore depresso accompagnati da bassa autostima e perdita di interesse nelle attività considerate normalmente piacevoli.Il DSMV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) classifica l’insieme di questi sintomi come uno dei Disturbi dell’Umore.

Cos’è il tono dell’umore?

Il tono dell’umore è una funzione psichica importante che utilizziamo nel rapportarci al nostro mondo interno e a quello esterno. Ha il carattere della flessibilità, cioè si flette verso l’alto quando ci troviamo in situazioni positive e favorevoli, si flette invece verso il basso quando ci troviamo in situazioni negative e spiacevoli. Si parla di depressione quando il tono dell’umore perde il suo carattere di flessibilità, e si fissa rigidamente verso il basso, al punto che risulta difficilmente influenzabile dalle situazioni esterne, anche dalle più positive e favorevoli.Una persona affetta da depressione guarda a se stessa e al mondo con una visione costantemente negativa.La depressione può arrivare ad essere così grave (invalidante) da compromettere la sfera affettiva e cognitiva della persona influenzandone negativamente la vita familiare, lavorativa, lo studio, le abitudini alimentare, il ciclo sonno-veglia.La persona depressa è afflitto da un profondo senso di astenia, trova difficile intraprendere qualsiasi azione, anche la più semplice.

Cosa determina l’insorgere di una depressione?

Schematizzando possiamo individuare quattro categorie di cause che concorrono nel determinare lo sviluppo di uno stato di malessere critico e grave:

  1.  predisposizione individuale ( tratti di personalità e familiarità: patologie psichiche nei familiari);
  2.  conflittualità intrapersonali: paure, sensi di colpa, insicurezze, problemi psicologici relativi al rapporto con se stessi, con la propria identità etc;
  3. conflittualità interpersonali : presenza di gravi problemi nei rapporti familiari e/o nella coppia;
  4. conflittualità interpersonali macrosociali: problemi di inserimento o adattamento sociale, problemi in ambito lavorativo (pressioni lavorative, perdita del lavoro, pensionamento).

Nel cercare di individuare cosa ha determinato lo stato di crisi, è importante ricordare che spesso vi è una concomitanza di cause. Ciò che varia, da persona a persona , è il peso specifico che si da ad ogni singola concausa.

Come riconoscerla?

Secondo il DMS V si può fare una diagnosi di depressione quando sono presenti contemporaneamente, da almeno due settimane, cinque (o più) dei seguenti sintomi:

  1. umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto(per es. si sente triste o vuoto) o come osservato dagli altri (per es. appare lamentoso), marcata
  2. diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno,quasi ogni giorno;
  3. significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese), oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi ogni giorno;
  4. insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno;
  5. agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato);
  6. affaticabilità o mancanza d’energia quasi ogni giorno;
  7. sentimenti di auto svalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato);
  8. ridotta capacità di pensare, di concentrarsi o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri);
  9. pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidiaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l’ideazione di un piano specifico per commettere;
  10. suicidio

Come si cura?

La depressione è una patologia, e come tale deve essere affrontata, quindi una volta riconosciuta è auspicabile rivolgersi ad uno specialista.In base alla gravità e alla durata dei sintomi le cure per affrontarla prevedono il ricorso a un percorso di psicoterapia che, laddove i sintomi risultino eccessivamente gravi, viene associato ad una cura farmacologica.

Cosa propone la Psicoterapia della Gestalt?

Semplificando potremmo dire che la psicoterapia è la cura della sofferenza psicologica.E’ un percorso che porta la persona a prendere consapevolezza (riconoscere-comprendere) e modificare i propri sentimenti, le proprie cognizioni , i propri comportamenti che le creano disagio e sofferenza. Attraverso un percorso di Psicoterapia della Gestalt ci poniamo l’obiettivo di aiutare la persona a trovare nuove rappresentazioni di sé, nuove modalità di entrare in contatto con il mondo esterno, nuove possibilità costruttive di risolvere conflitti. Il percorso che proponiamo prevede:

  • un lavoro a due, paziente e psicoterapeuta attraverso un ciclo di sedute con cadenza settimanale (inizialmente) e (successivamente) quindicinale;
  •  un percorso che, attraverso l’uso del colloquio, dell’ascolto e della presa di consapevolezza dei propri bisogni, aiuta la persona a comprendere il disagio e a superarlo.

Alcuni spunti