Come le mamme vedono gli ultimogeniti? Sempre “i piccoli di casa”!!

By 15 giugno 2014 Notizie
mamme

Siete gli ultimi di una serie di fratelli o sorelle e vi domandate perché (seppur grandi) le vostre mamme abbiano ancora la tendenza a trattarvi da “piccoli”? Una ricerca australiana prova a capire il perché.

Come le mamme vedono gli ultimogentiti

Come le mamme vedono gli ultimogentiti

Una ricerca molto interessante, condotta da un gruppo di studiosi australiani della della  Swinburne University of Technology, dimostra come le mamme di più bambini, abbiano la tendenza a percepire gli ultimi nati sempre più piccoli di quanto siano realmente. Questa tendenza viene chiamata dal pool di ricercatori  “Baby illusion” traducibile in italiano  con “ l’illusione dell’ultimogenito”.  Sulle pagine della rivista Current Biology gli studiosi australiani  guidati Jordy Kaufman, spiegano questa dispercezione  o sorta di “effetto chioccia” che porta le madri con più di un figlio, a vedere gli ultimogeniti come più piccoli fisicamente di quanto non siano in realtà.
Quando nasce il secondo, ma anche il terzo o il quarto figlio,  i fratelli maggiori diventano grandi all’improvviso mentre l’ultimo nato diventa, automaticamente, il più piccolo.
In questa ricerca,  il gruppo di studiosi ha intervistato 747 donne con più di un figlio e ha chiesto loro di stimare l’altezza dei propri bambini. Si è così potuto rilevare che, mentre l’altezza dei figli maggiori era sempre corrispondente alla realtà, con basso margine di errore, la maggior parte delle mamme (il 70%) percepiva invece gli ultimi nati come più bassi, in media di 7,5 centimetri rispetto alla realtà.
I“piccoli” percepiti dalle loro mamme con  un’altezza inferiore, sono vissuti come tali  sotto più aspetti. Tale atteggiamento “infantilizzante” inevitabilmente si riverbera sul vissuto del bambino che, a volte, seppur diventato “grande” fatica a sentirsi riconosciuto come tale.

Quindi mamme e non solo, attenzione ad osservare bene i vostri bambini , a percepirne le reali “altezze” …il rischio, ci dicono gli esperti, è quello di sottostimare competenze, capacità e autonomia, relegando
gli ultimogeniti al perenne ruolo dei “piccoli di casa”!