Amare e perdonare o amare e cambiare?

By 8 giugno 2014 Notizie
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Amare e perdonare o amare e cambiare?
Amare e per amore  perdonare, per far durare a lungo un rapporto.
Amare intensamente ma scegliere di non legarsi a vita ad una sola persona.
Sono le chiavi di lettura diametralmente opposte della vita amorosa, di due grandi psicologi: Massimo Recalcati e Rafael Santandreu.
“Non è più come prima” e’ il nuovo libro di Recalcati ed è un «elogio del perdono nella vita amorosa». Giacché di questo si parla: di amore. Tutto il resto ne discende. In particolare va in cerca, Recalcati, di quella particolare modalità di amore che è «l’amore che resiste, che insiste». L’amore capace di durare nel tempo e di non cedere alla lusinga della nuova sirena, alla rabbia dell’onore offeso, alla delusione dell’imperfetta corrispondenza con le attese e coi bisogni. Capace di perdonare la sua stessa imperfezione. Fuori metafora, e molto più semplicemente: è ancora possibile, oggi, conservare un amore e perdonare il tradimento? Decidere di restare con qualcuno che torna? Oggi, perché in passato sì che lo era: per intenzione o per forza questo assai spesso si faceva, lo raccontano i nonni ma più ancora le nonne. E qualche superstite c’è, si diceva: come sopravvissuti a un’epidemia di peste ci sono, attorno a noi, alcuni indenni dalla schiavitù del nuovo, del sostituto, dell’arbitrio scambiato per libertà di scelta. Recalcati racconta la storia di un uomo, in chiusura del suo libro. La storia di O. Dice quanta fatica costi restare dentro il perimetro dell’amore tradito, ma di quanta profonda gioia sia colma la meta. Perché spesso perdonare è alla fine più facile che essere perdonati, e perdonarsi.
Invece lo psicologo spagnolo Rafael Santandreu, autore del libro “Las gafas de la felicidad”, è certo che gli esseri umani non sono animali monogami e non ha senso pensare a una coppia fissa per tutta la vita. Secondo Santandreu un rapporto sano è quello in cui si può dire al proprio partner: ‘Ti amo, ma non ho bisogno di te‘. , egli è convinto che in futuro penseremo alle relazioni sentimentali come rapporti in costante cambiamento. Detto in altre parole: in futuro nessuno starà con il proprio partner per tutta la vita. La coppia fissa smetterà di essere una realtà. E in maniera forse un po’ provocatoria arriva a dire che “ l’ideale è cambiare partner ogni 5 anni”.

Due teorie tra loro molto lontane, che rappresentano due approcci differenti alla visione dell’amore.
E voi cosa ne pensate?